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Cos'è l'aria?
Con il termine
"aria" si indica generalmente la miscela gassosa invisibile che
compone l'atmosfera (azoto, ossigeno, idrogeno, biossido di
carbonio, argon, neon, elio, ecc.)
e che circonda il nostro pianeta. Le concentrazioni dei singoli
gas variano a seconda dell'altezza, della vita animale e
vegetale, della presenza di agenti inquinanti, ecc. A livello
del mare, l'aria non inquinata è costituita per il 78,08% circa
da azoto (N), per il 20,95% da ossigeno (O2), per lo
0,03% da biossido di carbonio (CO2) e
per lo 0,94% da vapore acqueo e tracce di gas. Secondo la
definizione scientifica, l'aria secca atmosferica è composta
dal 78,084% di azoto, dal 20,946% di ossigeno, dallo 0,934% di
argon, dallo 0,033% di biossido di carbonio e dallo 0,003% di
tracce di gas. Il termine "aria" tuttavia si adopera anche
quando questa miscela è stata filtrata o sottoposta a pressione
elevata. In quanto subacquei, preparatori di miscele
respiratorie o tecnici delle attrezzature
ossigeno-dedicate, concentreremo la nostra attenzione sull'aria
filtrata ad alta pressione.
Purezza
dell'aria
Negli Stati Uniti
esistono diverse norme di purezza dell’aria compressa. Per
esempio, nell'aria filtrata al grado E, come stabilito dalla
U.S. Navy e dalla C.G.A. è possibile avere la
presenza di oli e particelle
fino a 5 mg/m3 e
di idrocarburi allo stato gassoso fino a 25 ppm . La Canadese C.S.A. consente un
massimo di 2 mg/m3
di idrocarburi condensati. Questi valori possono tuttavia
provocare, dopo un certo numero di ricariche, l'accumulo di
idrocarburi. All'interno di un tubo, basta una concentrazione di 2 mg/dm2 di
idrocarburi condensati per sostenere la combustione in aria. Se
questo valore si trova nei condotti dopo la filtrazione, un sub
che respirasse quest'aria assumerebbe elevate concentrazioni di
biossido di carbonio (CO2) e di
monossido di carbonio (CO), gas che riducono la soglia di
profondità oltre la quale cominciano a verificarsi i problemi
fisiologici legati all'esposizione all'azoto ed all'ossigeno.
Per il Code of Federal Regulations americano
l'aria filtrata al grado E è adatta solo per immersioni fino a
125 piedi (circa 38 metri) di acqua salata. La conclusione che
se ne può trarre è che per miscelare i gas con l'ossigeno puro e
per immergersi a profondità superiori ai limiti normali è
preferibile disporre di aria non contaminata da oli od in cui ne
sia presente la minor
quantità possibile.
Analisi dell'aria
SiI raccomanda vivamente di utilizzare aria filtrata almeno al
grado E per il Nitrox e tutte le miscele
respirabili con ossigeno superiore al 21%. I limiti del grado E
sono esposti in figura 1.1. Inoltre si consiglia di analizzare
l'aria prodotta dal compressore almeno ogni 3 mesi;
ogniqualvolta si verifichi
qualche sostanziale cambiamento dell'odore o del gusto; dopo la
manutenzione periodica del
compressore, come per esempio una revisione.
Filtrazione dell'aria
Un ottimo sistema di
filtrazione è essenziale per ottenere aria respirabile di buona
qualità. I processi di filtrazione dell'aria sono molteplici:
coalescenza, micro filtrazione
e assorbimento. Queste diverse fasi si ottengono facendo passare
l'aria attraverso filtri ad alta pressione collegati fra loro.
Durante la prima fase della filtrazione l'aria passa attraverso
una barriera porosa che toglie
1'80-90% dei liquidi pesanti
(oli); in quella successiva l'aria passa attraverso microfiltri,
che eliminano tutte le particelle solide rimanenti. L'ultima,
quella più cruciale, prevede l'impiego di materiali assorbenti
che eliminano il rimanente 2-10% di contaminanti (di solito in
fase gassosa). Generalmente la cartuccia filtrante è costituita
da setacci molecolari, ottenuti con carbone vegetale, allumina,
essiccanti e carbone attivo, sovrapposti in combinazioni
diverse. Alcune aziende commercializzano sistemi di filtrazione
che sembra possano eliminare tutti gli idrocarburi condensati e
gassosi, grazie all'impiego di mezzi filtranti brevettati e, in
alcuni casi, della filtrazione a doppio passaggio od a flusso
inverso.
È molto importante cambiare le cartucce filtranti in base alla
loro durata nominale, sulla quale tuttavia influiscono fattori
quali temperatura, pressione, cicli d'impiego e flusso
(portata) di gas. Non è consigliabile ricorrere alla procedura
di spostare una cartuccia da un filtro all'altro (per esempio
dall'ultimo al primo) nella speranza di ridurre i costi, perché
si potrebbero presentare due problemi: innanzitutto la
composizione delle diverse cartucce è di cruciale importanza per
l'efficienza del sistema e, in secondo luogo, così facendo si
potrebbero reintrodurre nel flusso d'aria contaminanti filtrati
in precedenza, mettendo a rischio la purezza del prodotto
finale. Oltre all'analisi trimestrale dei gas, gli operatori
più professionali si basano anche sul numero di ricariche
effettuate o sulle ore di funzionamento del compressore, per
sostituire le cartucce dei filtri. Il metodo più affidabile,
tuttavia, è l'impiego di rilevatori visivi (per esempio a
viraggio di colore) per il vapore acqueo ed i contaminanti, come
il CO ed il CO2 Per
preparare miscele di gas arricchiti di ossigeno è consigliabile
utilizzare filtri addizionali. Una ulteriore cartuccia
filtrante dovrebbe essere dedicata alla preparazione di Nitrox o altre miscele di
gas arricchite di ossigeno, per le quali si deve utilizzare aria
non contaminata da olio, secondo lo standard del grado E.
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